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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un rinvio decennale che salva associazioni e sport dilettantistico dalla burocrazia. Mantovano: "Riconosciuta la specificità delle nostre prestazioni". Ecco cosa cambia e perché questa data segna uno spartiacque.
La data da segnare in rosso non è più l'anno prossimo, ma un lontano 1° gennaio 2036. Con una mossa che ha sorpreso per la sua estensione temporale, il Governo italiano ha chiuso, almeno per il prossimo decennio, la complessa partita dell'IVA per il Terzo Settore e lo sport dilettantistico. Il decreto legislativo correttivo, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri n. 149 del 20 novembre 2025, sancisce che il regime di esclusione IVA per le attività istituzionali verso i soci resterà in vigore per altri dieci anni.
Non si tratta del consueto "Milleproroghe" di fine anno, ma di una scelta politica e tecnica strutturale, nata da un intenso negoziato con la Commissione Europea. L'obiettivo raggiunto è chiaro: preservare il tessuto associazionistico italiano dall'impatto di regole comunitarie che, se applicate rigidamente, avrebbero rischiato di soffocare migliaia di piccole realtà sotto il peso della burocrazia.
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Certamente. Ecco un articolo basato sulla Circolare INAIL n. 31 del 20 maggio 2025.
L'INAIL, con la Circolare n. 31 del 20 maggio 2025, ha fornito importanti chiarimenti in merito all'obbligo assicurativo per gli associati di Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e i soci e aggiungiamo noi, tesserati di Società Sportive Dilettantistiche (SSD). La circolare si focalizza su coloro che svolgono attività di istruttore sportivo o mansioni di carattere amministrativo-gestionale in assenza di specifici contratti di lavoro.
La circolare fa seguito alla precedente Circolare INAIL n. 46 del 27 ottobre 2023, che aveva già delineato le indicazioni per l'assicurazione dei lavoratori sportivi subordinati e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co) di carattere amministrativo-gestionale, a partire dal 1° luglio 2023, ai sensi del Decreto Legislativo n. 36/2021 (riforma del lavoro sportivo).
La nuova circolare nasce dalla necessità di chiarire se, alla luce della riforma, sussista l'obbligo assicurativo INAIL ai sensi dell'articolo 4, comma 1, n. 7 del DPR 1124/1965 per gli associati/soci/tesserati che operano come istruttori sportivi o svolgono attività amministrative (come accoglienza clienti, front office, gestione pagamenti) per l'associazione o società.
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A partire dal 28 giugno 2025, l'Unione Europea compirà un significativo passo avanti verso una maggiore inclusione delle persone con disabilità con la piena entrata in vigore dell'European Accessibility Act (EAA), formalmente conosciuta come Direttiva (UE) 2019/882. Questa importante legislazione mira a migliorare il funzionamento del mercato interno eliminando e prevenendo le barriere all'accessibilità per una vasta gamma di prodotti e servizi digitali e fisici.
L'obiettivo è garantire che tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità e gli anziani, possano partecipare più attivamente alla società e beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico.
Cosa Prevede l'EAA?
L'EAA stabilisce una serie di requisiti comuni di accessibilità a livello europeo per determinati prodotti e servizi chiave. Questo significa che le aziende che operano in più Stati membri dell'UE non dovranno più conformarsi a normative nazionali divergenti in materia di accessibilità, semplificando così il commercio transfrontaliero e riducendo i costi.
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L'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) rappresenta ormai da anni uno strumento cruciale per le comunicazioni ufficiali nel panorama imprenditoriale e professionale italiano. La sua obbligatorietà, con la legge di Bilancio 2025, si estende anche agli amministratori di società, sia per quelle di nuova costituzione che per quelle già esistenti, seppur con alcune precisazioni e una progressiva implementazione nel tempo.
L'obbligo di dotarsi di un indirizzo PEC per le società è stato introdotto gradualmente dalla normativa italiana con l'obiettivo di semplificare e digitalizzare le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione e tra imprese, garantendo al contempo valore legale alle trasmissioni. Parallelamente, è emersa la necessità di identificare in modo univoco anche le figure apicali delle società, ovvero gli amministratori. Questo permette, ad esempio, notifiche dirette e personali relative a responsabilità o comunicazioni specifiche che lo riguardano in qualità di legale rappresentante.
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- Costituito il Comitato permanente per la verifica della conformità ai principi fondamentali del CIP e del CONI degli statuti delle ASD e delle SSD
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